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  • In diretta dal cuore: le parole di Paola!

    Lascio qui, come é ormai mia consuetudine, una bella recensione sui miei libri. Stavolta é di Paola, poetessa romana che scrive , come me, nel blog di Splinder, col nick di Flameonair.

    Se qualcuno volesse visitare il suo interessante blog, dal titolo sognante  FRAMMENTI DI EMOZIONI: http://flameonair.splinder.com/

    Ed ecco quanto ha detto di me, per quanto riguarda BUCCE D’ACINO e TRE DI ME:

    domenica, 06 settembre 2009 Una proposta di lettura: Annalisa Fracasso

    Ho approfittato delle vacanze per gustami appieno due libri di Annalisa Fracasso, la blogger annalisaeffe   Utente: annalisaeffe   , che io ho acquistato attraverso il canale internet della IBS. Vi darò solo accenni, un piccolo assaggio delle emozioni che mi ha regalato leggerli … leggerli sarebbe un bel regalo che potreste farvi, qualcosa di dolce che consentirebbe di lasciar danzare la vostra anima assieme alle sue parole, che accarezzerebbe i sogni di quelle vibrazioni dell’anima che ciascuno di noi, più o meno  segretamente, mantiene vive nel proprio cuore, indipendentemente dall’età anagrafica.

    Lo stile che contraddistingue la scrittura di  Annalisa è la sua incantevole leggerezza, la sua scorrevolezza, la capacità di trattare temi universali e per nulla semplici con una sinuosità liquida sua propria: si scorre nel leggerla dalla prima all’ultima pagina senza pause, con dolce ed intensa partecipazione.

    Di “Bucce d’acino” , una bella saga familiare che profuma di quei mazzolini di lavanda che si usavano per riporre gli abiti e la biancheria negli armadi e nelle madie d’una volta, ho colto la struggente malinconia della caducità degli attimi di felicità, dei sentimenti che sfuggono dalle dita non appena raggiunti o ancora solo sognati, la disillusione e l’amaro rimpianto di tutte le parole che non siamo riusciti a far giungere a chi ci ha amato o abbiamo amato, quando avremmo dovuto farlo. Tutta l’ambientazione ha la gradevolezza e la preziosità dei pizzi a tombolo che con infinita pazienza e chissà quanti sogni le donne di quell’epoca, così sfocata, così “estenuata” rispetto ai nostri giorni assolati, stravolti e taglienti, creavano con le loro mani operose.

    La figura di Nina mi è stata immediatamente cara, è entrata nell’anima come fosse una parte di me, la sua storia, simile a tante altre, mi ha riportato ai racconti ascoltati da bimba sulla vita tumultuosa e anche tragica della mia nonna materna.

    E l’ho seguita, accarezzandole i capelli e raccogliendo le sue lacrime trattenute, fino alla fine del romanzo suggendo parole e pagine tutto d’un fiato. 

    tre_di_me1.jpg

    Per “Tre di me” la lettura, godibilissima, è stata ancora più tumultuosa e ariosa: tre storie che mostrano l’eclettismo di Annalisa, da intendersi come capacità superiore e mai come un difetto o una superficialità di intendimenti.

    La prima di esse, ”Il labirinto d’acqua”, si sposa perfettamente con questa caratteristica di scorrevolezza che è l’espressione che  maggiormente risalta nei suoi testi: la vicenda, misteriosa, romantica ed onirica si dipana tra enigmi e sorprese. In un meccanismo perverso e predeterminato, tutti agli accadimenti corrono e convergono verso l’esito finale.

    “…L’amore è energia, energia pura. Quando due si amano tanto giungono quasi ad uno stato di perfezione, che però non è possibile attuare in questa vita. Allora di solito succede che uno dei due, o entrambi, muiono. L’energia rimane latente per un periodo più o meno lungo, anche per secoli, quindi, quella stessa energia viene assorbita da qualcuno che rivivrà la stessa situazione. E’ fatale che tutta venga rivissuto…”

    La seconda, “L’ età di Vittoria”, tratta con delicatezza estrema un tema molto difficile e assai frequente nell’adolescenza di molte ragazze, di cui ho colto tanti punti in comune con quanto provato da me stessa nel passato: l’ansia di essere accettati, il sentirsi incapaci di meritare apprezzamento si intersecano e si aggrovigliano nell’anima con una fondamentale sensazione di inadeguatezza personale che spesso sfocia in episodi di anoressia più o meno riconosciuti da chi è accanto.

    “…A scuola andava bene, anzi, benissimo. Finchè un giorno la sua insegnante di di francese non disse una frase che la illuminò. – Vittoria, il tuo quaderno è perfetto. Troppo. non c’è nullla da correggere. Eppure io preferirei, davvero,  doverlo segnare tutto rosso, ma vederti sorridere! -…”

    La terza storia, “I buchi dell’anima”, narra di quei momenti in cui l’amore, inaspettatamente e magicamente, può riempire i vuoti dell’anima, gli spazi infiniti che si aprono nelle sicurezze di vite apparentemente riuscite, in cui tutto sembra essere raggiunto e assicurato in quei momenti in cui l’anima è affamata di sentimento vivo e pulsante, in cui la vita sembra non dover darci più la scintilla dell’emozione, ma solo un suo lento appassire e finire senza scosse nè luci. Quei momenti in cui si può decidere di far finta di nulla e di persistere nel quieto vivere senza pericoli e senza batticuori, o rimettere tutto in gioco e scommettere la propria vita di nuovo senza rete di sicurezza, pur nella consapevolezza che potrebbe trattarsi solo d’un abbagliante e illusorio sogno.

    “…Da lì cominciò una conversazione fitta fitta dove,alla domanda dell’uno, seguiva la risposta dell’altro, quasi in modo automatico, con assoluta facilità, senza nessuna esitazione, e anche con ironia, tanta ironia. In breve tempo si instaurò tra i due una bellissima sintonia, che li faceva sorridere, alternativamente, come se l’uno cogliesse al balzo dall’altro una magica sfera piena di energia positiva e gliela rimandasse reagalando e ricevendo al tempo stesso una sferzata di felicità…Come ‘è ovvio in queste situazioni, il tempo passò con una velocità impressionante…”

    In conclusione spero di esser riuscita a stimolare la vostra curiosità di assaporare in prima persona queste piacevolissime letture, queste parole  di Annalisa Fracasso in cui la semplicità non fa mai rima con superficialità, e la dolcezza mai con la futilità .

    Un abbraccio, cari amici e, spero, suoi futuri lettori…

    Paola

    …………E IO RINGRAZIO TE, PAOLA, PER LA TUA SOTTILE E PROFONDA COMPRENSIONE DI TUTTA QUELLA FITTA RETE DI SENSAZIONI CHE SE NE STA ALL’ORIGINE DEL MIO MODO DI SCRIVERE!

    One Response to “In diretta dal cuore: le parole di Paola!”

    1. Paola says:

      La lettura che mi è stata così gradita e , ad un tempo, profonda per i temi trattati fa sì che sia io a ringraziarti ed ad attendere con impazienza le tue future opere certa di trovarvi spunti per riflessioni sulla vita,sui sentimenti e sul destino di tutti noi.
      Con infinita stima.
      Paola Mastroddi

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