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		<title>STORIE DELLA FORESTA INCANTATA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccolo lì sul ramo, timido e curioso come sempre, il Pettirosso se ne sta a scrutare nostalgico le nuvole che si rincorono in una gelida giornata invernale. E&#8217; stato proprio dall&#8217;osservazione attenta delle sognanti opere del maestro viterbese FIORE CAGNETTI che é nata questa favola, dal titolo STORIE DELLA FORESTA INCANTATA, che ha avuto l&#8217;approvazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-356" title="pettirosso" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/08/pettirosso-300x80.jpg" alt="pettirosso" width="300" height="80" />Eccolo lì sul ramo, timido e curioso come sempre, il Pettirosso se ne sta a scrutare nostalgico le nuvole che si rincorono in una gelida giornata invernale. E&#8217; stato proprio dall&#8217;osservazione attenta delle sognanti opere del maestro viterbese FIORE CAGNETTI che é nata questa favola, dal titolo STORIE DELLA FORESTA INCANTATA, che ha avuto l&#8217;approvazione della Casa Editrice ALBATROS e che vedrà la luce, dati i tempi di realizzazione, credo entro Natale.</p>
<p>Non é stato facilissimo scrivere una fiaba. In pratica, lì non esistono limiti e tutto é concesso..spazio, tempo, incantesimi, cambi repentini di scena, personaggi che si trasformano. E&#8217; tutto un continuo movimento di prospettive e situazioni. Se da una parte é divertente, dall&#8217;altra non é comunque facile tenere il filo della storia che deve sempre approdare, data la sua stessa natura di fiaba, a un fine educativo.</p>
<p>Ci ho provato e devo dire che é stato interessante buttarmi a capofitto in questa nuova sfida, perché, come sa chi mi conosce, amo cimentarmi con quelle che posso definire  &#8216;variazioni sul tema letterario&#8217;.</p>
<p>Come al solito, spetterà poi ai lettori, anche ai più piccoli, questa volta, l&#8217;ardua sentenza e starà a loro bacchettarmi oppure concedermi un sospirato sorriso.</p>
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		<title>UN POMERIGGIO DA RICORDARE</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Veramente piacevole per me e interessante per i miei graditi ospiti la presentazione de IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA svoltasi a Villa Pisani sabato 26 giugno 2010.
Per tutti coloro che mi seguono ma che non sono intervenuti, lascio qui una bozza delle domande proposte dalla mia editor, REBECCA PALAGI della Casa Editrice CINQUEMARZO di Viareggio, nonché le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente piacevole per me e interessante per i miei graditi ospiti la presentazione de IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA svoltasi a Villa Pisani sabato 26 giugno 2010.<img class="alignright size-medium wp-image-353" title="P6090008" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/P6090008-225x300.jpg" alt="P6090008" width="225" height="300" /></p>
<p>Per tutti coloro che mi seguono ma che non sono intervenuti, lascio qui una bozza delle domande proposte dalla mia editor, REBECCA PALAGI della Casa Editrice CINQUEMARZO di Viareggio, nonché le risposte che mi ero preparata ma che, come sempre accade nelle mie presentazioni, sono state molto ampliate durante la manifestazione&#8230;visto che quando comincio a parlare poi vado, vado, vado&#8230;.:-)</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Intanto parlaci della tua passione per la scrittura, quando è nata e come?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Credo di averla sempre avuta, perché periodicamente si presentava, tant’è che in occasione di qualche compleanno o anniversario mi piaceva scrivere qualcosa di particolare. Solo che da cinque anni a questa parte diciamo che ho avuto più tempo per esercitare questa strana necessità.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Un esordio narrativo inconsueto, il Teatro, per poi pubblicare ben 5 libri di diversa natura. Tra cui questo, un misto tra thriller e rosa, ben mischiato per la verità, in cui comunque sembra che il personaggio principale sia proprio questa dimora che ci ospita, Villa Pisani.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il labirinto d&#8217;acqua vuole essere anche un atto d&#8217;amore verso la tua terra natia, verso questa villa in particolare?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>E’ indubbio che questa dimora mi ha sempre affascinato, anche perché, essendo così vicina ai luoghi nei quali sono vissuta, me la trovavo sempre lì davanti. Così ho voluto fare per essa quello che ho desiderato fare per Goldoni quando ho preso in mano alcune delle sue opere e ho tentato di rispolverarle, di svecchiarle e farle vedere sotto una luce nuova. E poi, c’è un indubbio atto di attenzione e di amore, se così vogliamo dire, verso la mia gente, alla quale il libro è dedicato.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Con che occasione è nata questa idea?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quando ho cominciato a sentire l’esigenza di scrivere qualcosa (nel 2006), avevo la necessità di un tema da seguire. Cercando dei concorsi su internet mi è capitato il tema proposto dal Gran Giallo Città di Cattolica che aveva come sua richiesta principale quella di creare un giallo che si svolgesse in una località italiana; da qui, ho pensato a Villa Pisani.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Le tue primissime scritture erano copioni teatrali, quanto ti è stato naturale passare dalla sceneggiatura teatrale al romanzo?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il passo è stato brevissimo e naturale. Con un copione ti trovi a dover far capire tutto tramite i dialoghi, solitamente, mentre nella scrittura di un romanzo ci si può allargare a dismisura oltre il dialogo, cercando di tradurre nella descrizione dei movimenti, dei luoghi, delle espressioni stesse quello che talvolta rimane ‘dietro’ le righe.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Scrivere romanzi per te è più un divertimento o una fatica?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Finora è stata una sorta di necessità, che a volte può essere divertente, altre faticosa.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>La dimensione naturale di una storia “obbliga” lo scrittore a tratteggiare i personaggi in maniera distintiva e coerente. Di solito gli scrittori usano un po&#8217; di sé per arrivare a personaggi il più possibile vicini alla realtà. </strong></em><em><strong>Il personaggio di Kamila, ben tratteggiato, quanto è autobiografico?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>A scuola di teatro ho appreso che un personaggio, qualsiasi, quando entra in scena, deve portare energia. Diciamo che tutte le volte che metto in movimento i miei personaggi cerco di creare questa energia, che a sua volta crea contrasto e quindi interesse nel lettore. Kamila è parecchio autobiografica (miope, precisa, conosce un paio di lingue), anche se a dire il vero all’inizio era una comprimaria e non immaginavo assolutamente come sarebbe andata a finire.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Un altro personaggio molto importante del Labirinto è la figura del Sovrintendente, una figura assai ambigua, ombrosa, poco gradevole&#8230; A chi ti sei ispirata?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Non me ne voglia il Sovrintendente di qui che non conosco e anzi ringrazio per avermi dato la possibilità di presentare qui il mio libro … è una persona che non vive qui e che, diciamo, mi ha lasciato un ricordo molto sgradevole di sé,  per motivi di lavoro.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Facciamo un passo indietro; agli esordi del romanzo troviamo Alvise e Jenny. Per non svelare troppo del “perché”, diciamo solo che hanno dei punti in comune con Kamila e Luca&#8230; </strong></em><em><strong>Luca e Alvise però non sembrano così “vicini” almeno caratterialmente, cosa ti ha spinto a creare un nuovo personaggio, totalmente insolito nei tratteggi, come quello di Luca?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sempre per via della necessità di evidenziare un contrasto. Un personaggio fotocopia sarebbe risultato abbastanza mediocre ed avrebbe fatto scadere l’interesse del lettore. Nemmeno i due Alvise si somigliano, se è per questo!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>Quali sono i tuoi modelli letterari?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Mi sento molto vicina al Verismo italiano e al Realismo francese, come pure ad autori come Dickens e D.H.Lawrence. Mi piace la loro dedizione alla realtà e ai sentimenti.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Italo Calvino, nella pubblicazione Sfida al labirinto (dell&#8217;esistenza)  espone le sue idee riguardo la funzione degli intellettuali, i quali, secondo lui, devono cercare di comprendere il caos del reale per tentare di dare un senso alla vita. Qualcosa di questo troviamo anche nel “tuo” Labirinto?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Non è che gli intellettuali devono cercare di comprendere il caos del reale, piuttosto, gli artisti, credo hanno come compito quello di mettere in comunicazione quello che c’è dentro di noi con quello che ci sovrasta.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ancora Calvino:</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>«Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole… Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni».<br />
da &#8220;Se una notte d’inverno un viaggiatore&#8221; </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em><em><strong>I presagi de “Il Labirinto d&#8217;Acqua” sono segni&#8230; accenni, appunto che riguardano anche tutto l&#8217;universo? Credi ci siano nel nostro labirinto del 2010 dei segni che non possiamo e non dobbiamo ignorare?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Più che accenni per riguardano l’universo direi che possono essere dei suggerimenti per aggiungere un punto di vista ai propri. Senza pretendere di fare la filosofa né, tantomeno, di parlare di politica, sono convinta che dal ‘particolare’ si possa poi giungere all’universale’, il che, sostanzialmente, vuol dire che quando si è raggiunto un minimo di armonia dentro di sé si sia poi anche più predisposti a voler percepire e cogliere le necessità altrui. E comunque, secondo me come diceva LAVOISIER (chimico) ‘Tutto si trasforma, ma in realtà, nulla si crea e nulla viene distrutto’, un po’ come l’Energia di cui parla Alison, per cui, anche se in questo libro alcuni dei protagonisti muoiono, in realtà la parte migliore di loro continua ad esistere e a perpetrarsi, all’infinito.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>OPERE EDITE:</strong></em></p>
<p>2007                     TRE DI ME</p>
<p>2008                     BUCCE D’ACINO</p>
<p>2008                     CUOR DI BRIOSSSHHH</p>
<p>2009                     AMICO CARLO</p>
<p>2009                     IL LABIRINTO D’ACQUA</p>
<p> </p>
<p>PROSSIME NOVITA’:</p>
<p>2010                     STORIE DELLA FORESTA INCANTATA (FIABA)</p>
<p>                              LIEVI PASSI TRA I GIORNI (RACCOLTA DI POESIE)</p>
<p>PROGETTI:         DONNE COME NOI</p>
<p>                              BLOG TIME</p>
<p>                              I DIALOGHI DELLE COSE</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti grazie che ho dispensato tra gli intervenuti, permettetemi di dire nuovamente un grandissimo GRAZIE al mio papi che é intervenuto, per la primissima volta, alla presentazione di un mio libro così particolarmente legato alla nostra terra.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-349" title="P6090014" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/P60900141-300x225.jpg" alt="P6090014" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;"> Una piccola nota personalissima. Sono stata veramente entusiasta dall&#8217;applauso finale&#8230;.wow&#8230;proprio come a teatro!!!!</p>
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		<title>APPUNTAMENTO A VILLA PISANI</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il labirinto d'acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento con tutti coloro che vorranno intervenire per la presentazione de IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA, presso la magica cornice di VILLA PISANI

http://www.villapisani.beniculturali.it/
SABATO 26 GIUGNO ORE 17.00
presso la saletta denominata &#8216;boiserie&#8217; che si trova a dx dall&#8217;entrata (in occasione di detta presentazione, l&#8217;entrata alla Villa é gratuita)
Verso le ore 18,00 BUFFET 
Ore 18,30 VISITA GUIDATA GRATUITA presso il LABIRINTO
Sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-343" title="labirintofoto1" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/labirintofoto1-200x300.jpg" alt="labirintofoto1" width="200" height="300" />Appuntamento con tutti coloro che vorranno intervenire per la presentazione de IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA, presso la magica cornice di VILLA PISANI</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-344" title="VILLAPISANI1" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/VILLAPISANI1-300x181.gif" alt="VILLAPISANI1" width="300" height="181" /></p>
<p><a href="http://www.villapisani.beniculturali.it/">http://www.villapisani.beniculturali.it/</a></p>
<p>SABATO 26 GIUGNO ORE 17.00</p>
<p>presso la saletta denominata &#8216;boiserie&#8217; che si trova a dx dall&#8217;entrata (in occasione di detta presentazione, l&#8217;entrata alla Villa é gratuita)</p>
<p>Verso le ore 18,00 BUFFET </p>
<p>Ore 18,30 VISITA GUIDATA GRATUITA presso il LABIRINTO</p>
<p>Sicuramente sarà una giornata da ricordare, almeno per me. Villa Pisani é sempre stato una specie di &#8216;luogo dei sogni&#8217; fin da quando ero bambina, visto che sono cresciuta a poche centinaia di metri dalla stessa. Ho avuto modo di frequentarla anche in altre occasioni, ma MAI, come potete ben capire, per un qualcosa di così personale come la presentazione del mio libro, né tantomeno avrei immaginato una cosa simile anche solo fino a qualche mese fa&#8230; </p>
<p>Bellissima notizia per me e per tutti coloro che, come me, aspettano sempre che la vita s&#8217;inventi di stupirli!</p>
<p>VI ASPETTO NUMEROSI&#8230;UN CALOROSO ABBRACCIO A TUTTI!</p>
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		<title>LE PAROLE DI PAOLA PER CUOR DI BRIOSSSHHH</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuor di Briossshhh]]></category>

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		<description><![CDATA[


annalisa 6 ottobre 1973

..visto che in CUOR DI BRIOSSSHHH si parla dei miei primi 20 anni, ho ripescato questa mia vecchia foto dove avevo, sigh, solo 14 anni! E, visto che ci sono, metto pure questa (avevo 6 anni!)
 
Chi mi segue sa che mi piace mettere sul mio sito le recensioni dei miei lettori. In effetti devo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_334" class="wp-caption alignnone" style="width: 203px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-334" title="6ottobre1973" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/6ottobre1973-193x300.jpg" alt="annalisa 6 ottobre 1973" width="193" height="300" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">annalisa 6 ottobre 1973</dd>
</dl>
<p>..visto che in CUOR DI BRIOSSSHHH si parla dei miei primi 20 anni, ho ripescato questa mia vecchia foto dove avevo, sigh, solo 14 anni! E, visto che ci sono, metto pure questa<img class="alignright size-medium wp-image-337" title="annalisasett1965" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/06/annalisasett19652-200x300.jpg" alt="annalisasett1965" width="200" height="300" /> (avevo 6 anni!)</div>
<p> </p>
<p>Chi mi segue sa che mi piace mettere sul mio sito le recensioni dei miei lettori. In effetti devo dire che, tra di loro, alcune sono delle persone che si sono dimostrate di una sensibilità e profondità d&#8217;animo veramente &#8216;impagabili&#8217; come si suol dire, tant&#8217;é che ogni volta che leggo queste loro riflessioni mi faccio un bel pieno di autostima che, a dire il vero, fa sempre bene! Una di queste é sicuramente PAOLA MASTRODDI, poetessa romana (ed eccellente fotografa), che scrive e raccoglie intorno a sé altri poeti, scrittori, e poi anche pittori e amanti della fotografia artistica in quello che, su Splinder, più che un blog é una sorta di Caffé Letterario:</p>
<p><a href="http://flameonair.splinder.com/">http://flameonair.splinder.com/</a></p>
<div>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: georgia,serif;">Parlare ancora una volta dei libri di Annalisa &#8211; annalisaeffe <img src="http://www.splinder.com/avatar/a7bb9d060120c48f95e228fbb764788c.png" alt="Utente: annalisaeffe" /> - presente qui su splinder col suo blog colorato di dolcezza e di intelligenza  </span></span><br />
</span><span style="FONT-SIZE: 14px"><span style="FONT-FAMILY: georgia,serif"><a href="http://tuttiicoloridellanima.splinder.com/"><span style="color: #000000;">http://tuttiicoloridellanima.splinder.com/</span></a><span style="color: #000000;"> e sul web anche con l&#8217;altro suo sito<br />
</span><a href="http://www.annalisafracasso.com/"><span style="color: #000000;">http://www.annalisafracasso.com/</span></a><br />
<span style="color: #000000;"> è sempre un piacere secondo solo al leggere i suoi libri.<br />
Dopo la mia precedente recensione di  suoi libri che trovate cliccando sul link </span><a href="http://flameonair.splinder.com/post/21254454/Una+proposta+di+lettura:+Annal"><span style="color: #000000;">http://flameonair.splinder.com/post/21254454/Una+proposta+di+lettura:+Annal</span></a></span></span><br />
<span style="COLOR: #0ff"><span style="FONT-SIZE: 14px"><span style="font-family: georgia,serif;"><span style="color: #000000;">torno con piacere a parlarvi di lei attraverso il suo libro &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><strong><em>Cuor di Briossshhh&#8221;</em></strong></span>.<br />
Le sue pagine, anche qui, sono la cartina al tornasole del suo animo capace di raccontarci squarci d&#8217;anima attraverso episodi di vita vissuta senza mai indulgere nella pesantezza (che pure certi temi potrebbero consentire) o nel tentativo di suscitare compatimento.<br />
Ogni episodio del suo libro ha la briosità che le è propria, il suo saper cogliere il lato umoristico anche di una disavventura, la leggerezza di saper rileggere episodi del passato con la consapevolezza che ognuno d&#8217;essi &#8220;<em><strong>&#8220;doveva&#8221;</strong></em>  avvenire affinchè la tavolozza della sua sensibilità e del suo animo si arricchisse delle sfumature e della profondità che la contraddistinguono.<br />
Non a caso lei stessa cita il suo amato Shakespeare nelle pagine finali del libro per parlare del suo concetto realtivo alla Vita:<br />
&#8220;<em>Spegniti, spegniti, breve candela! la vita non è altro che un&#8217;ombra che cammina!&#8230;Una favola narrata da un idiota&#8230;&#8221; e &#8220;..La vita altro non è che &#8221; Una storia raccontata dalle labbra di un pazzo&#8221;.</em><br />
Il destino segue vie imperscrutabili in cui il nostro intervento è marginale se non assolutamente irrilevante: le cose procedono secondo un disegno che ci sfugge, ammesso che ve ne sia davvero uno sottostante.<br />
Cercarvi un senso nascosto è uno sforzo fondamentalmente inutile: altro non resta che affrontare cosa ci serba in sorte raccogliendo le nostre forze, la nostra inventiva e la nostra creatività per tradurre anche le difficoltà e le prove in occasioni da utilizzare per crescere, per reinventarci e per riuscire, col tempo, anche a sorriderci su senza diventare aridi, senza odiare e senza recriminare.<br />
La tessitura dei capitoli, ciascuno relativo ad un episodio ed un periodo temporale, dai primi ricordi ai più vicini, ha una trama preziosa, come un ricamo delicato ed elegante o una ragnatela lucente e vischiosa che invoglia il lettore ad non chiudere il libro finchè non lo si è letto tutto, fino in fondo, e assaporato come uno spumantino frizzante dal profumo fruttato.<br />
La luce d&#8217;anima che emanano le sue pagine, equilibrate e tese, fanno di questo libro un insieme di acquerelli che trattengono la sostanza dei temi trasmutandola nella trasparenza e nella limpidezza del tratto stilistico.</span></span></span></span></p>
<p>&#8230; <span style="color: #000000;"><strong>E, da parte mia, ancora un grazie a Paola dal profondo del cuore, con contorno di bricioline..di briossshhh! </strong></span></div>
<div>
<div><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E DOPO MATILDE&#8230;VADO A TROVARE LE ALTRE</title>
		<link>http://www.annalisafracasso.com/?p=323</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 15:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne come noi]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
&#8230;E a raccontare di loro. E già, dopo aver avuto dei  commenti molto incoraggianti quando parlai del mio studio su Matilde di Canossa in occasione della partecipazione ad un concorso sull&#8217;elaborazione di un progetto drammaturgico, ora ho pensato di continuare su quella strada. Ribadisco, per i signori uomini che mi leggeranno, che non sono femminista. Amo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-324" title="1237619007iconavenerebotticelli" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/05/1237619007iconavenerebotticelli2-300x293.jpg" alt="1237619007iconavenerebotticelli" width="300" height="293" /></p>
<p> </p>
<p>&#8230;E a raccontare di loro. E già, dopo aver avuto dei  commenti molto incoraggianti quando parlai del mio studio su Matilde di Canossa in occasione della partecipazione ad un concorso sull&#8217;elaborazione di un progetto drammaturgico, ora ho pensato di continuare su quella strada. Ribadisco, per i signori uomini che mi leggeranno, che non sono femminista. Amo gli uomini..in senso &#8216;lato&#8217;, se mi permettete di esprimermi così&#8230;Provo a spiegarmi: non mi é nemmeno mai passato per la testa di annullarli né di umiliarli né disonorarli (nel tempo lo hanno fatto già abbastanza loro e non é il caso di seguirli per questa china) per affermare una pseudo (e stupidissima) eventuale supremazia femminile. Anzi, penso che un appagante rapporto uomo-donna sia tra le massime aspirazioni della felicità terrena e qui il discorso si potrebbe ampliare a dismisura. Dovendo attenermi invece al tema di questo articolo, quello che intendevo dire é che trovo possa essere davvero molto interessante andarsene in giro per le pagine della storia a scoprire certe figure femminili che purtroppo sono state lasciate spesso nell&#8217;ombra. Ho appena cominciato a cercare notizie su certi personaggi che mi &#8216;ispiravano&#8217; e ho già scoperto deliziosi particolari che desidero rendere noti, spero, con grande interesse di molti. Lo scopo é sempre quello di &#8216;umanizzare&#8217; queste figure collocandole, come lo sono state nella vita vera, anche nella fitta ragnatela di legami famigliari che anche per loro, come per tutti, hanno costituito una base evolutiva fondamentale, che ha contribuito a crearle e plasmarle e a farle agire nel teatro della vita in un determinato modo piuttosto che in un altro.</p>
<p>Anita Garibaldi e Joséphine de Beauharnais sono solo le prime che andranno ad aggiungersi a Matilde, che già conosco, direi, abbastanza bene&#8230;ma ce ne saranno molte altre, potete esserne certi. Alla fine, penso proprio che le potrò suddividere per categorie e poi chissà&#8230;magari anche molti degli uomini famosi che hanno fatto parte della loro vita alla fine ci sembreranno molto più simili a qualsiasi comune mortale!</p>
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		<title>FALCONARA &#8211; PRESENTAZIONE LIBRI</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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Coadiuvata dall&#8217;ottimo Stefano Alessandrini che si é compiaciuto di fare un excursus  in piena regola su tutti i miei libri, ho avuto modo, sabato 8 maggio, di fare una graditissima presentazione presso la Libreria LIBRIAMO di FALCONARA (AN). Le due ore canoniche sono trascorse con grande piacevolezza sia per me che  per i presenti, almeno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.annalisafracasso.com/wp-admin/post-new.php"><img class="alignnone size-medium wp-image-313" title="LIBRO_2" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/05/LIBRO_2-300x211.jpg" alt="LIBRO_2" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Coadiuvata dall&#8217;ottimo Stefano Alessandrini che si é compiaciuto di fare un excursus  in piena regola su tutti i miei libri, ho avuto modo, sabato 8 maggio, di fare una graditissima presentazione presso la Libreria LIBRIAMO di FALCONARA (AN). Le due ore canoniche sono trascorse con grande piacevolezza sia per me che  per i presenti, almeno a giudicare dagli sguardi attenti che ho intravisto nel pubblico, nonché dalla bella discussione che si é instaurata verso la fine della serata con un&#8217;attentissima e simpaticissima signora di una certa età. </p>
<p>Grazie alla scrupolosa analisi di Stefano Alessandrini, si é parlato inizialmente di TRE DI ME, per poi passare a IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA che, come sa chi mi segue, é la continuazione di uno dei tre racconti contenuti nel mio libro d&#8217;esordio. Si é poi passati per BUCCE D&#8217;ACINO, con l&#8217;ormai classico raffronto della protagonista, Nina, a quell&#8217;incomparabile personaggio della letteratura mondiale che é la Caterina de &#8216;La Bisbetica domata&#8217; di Shakespeare. Dico &#8216;classico&#8217; perché non appena letto questo mio romanzo, é stato proprio Stefano che ha rilevato questa somiglianza, alché io ho ribadito, con la mia consueta (anche se talvolta strampalata) ironia che molto probabilmente certi &#8216;caratteri&#8217; facevano parte di un determinato territorio..perlomeno prima dell&#8217;arrivo della globalizzazione, anche etnica, che oramai sta prendendo il sopravvento un po&#8217; ovunque!</p>
<p>Breve passaggio anche su CUOR DI BRIOSSSHHH e quindi anche su AMICO CARLO e duque ancora su quel mio non sopito desiderio di rivalutare e rinfrescare, se mi passate il termine, quello che é stato il gran lustro della mia terra d&#8217;origine, che ora vive in tranquilla laboriosità, ma che per sua natura tende a negare l&#8217;attenzione verso tutto quanto non faccia parte di qualcosa che possa andare &#8216;oltre&#8217; il quotidiano, tant&#8217;é che nella dedica del mio ultimo libro IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA, io appunto dico:</p>
<p>&#8216;Alla mia terra e alla mia gente. che tanto s&#8217;industria per mille faccende ma che malvolentieri si ferma ad ascoltare il lento e sommesso parlare dell&#8217;anima&#8230;&#8217;</p>
<p>A proposito, si sta facendo il possibile per ottenere l&#8217;utilizzo di una sala presso VILLA PISANI in modo da fare proprio lì la presentazione di questa mia ultima fatica letteraria, così da riuscire a dare una giusta cornice ad una storia che ha, come suo fulcro, proprio il LABIRINTO che si trova nella famosa villa.</p>
<p>Tornando invece alla presentazione di Falconara, devo sottolineare che, per felice intuizione di Stefano Alessandrini sono state anche lette un paio di mie poesie che, da almeno un paio d&#8217;anni, mi diletto a scrivere. Ho notato con sorpresa quello che già si verifica nel mio blog ogni qualvolta ne presento una: c&#8217;é davvero tanto interesse! In effetti questo mi spinge a voler proseguire su quello che sarà uno dei miei prossimi obbiettivi, e cioé la raccolta delle mie poesie, coadiuvata dalla loro rappresentazione in formato fotografico, che l&#8217;amico Fabio Corvini si appresta a fornirmi con grande entusiasmo.</p>
<p>A breve tornerò a farmi viva con un paio di ulteriori novità&#8230;.e la storia continua&#8230;colpa vostra, sapete? Dite che vi piace cosa scrivo e come lo scrivo e allora io continuo&#8230;ehhhh&#8230;si! Quando smetterete di lusingarmi magari ripiegherò su altri passatempi, ma per ora ancora no&#8230;.e comunque, GRAZIE davvero a voi tutti che mi seguite!<img class="alignnone size-medium wp-image-315" title="Tre_di_me_A4" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/05/Tre_di_me_A4-211x300.jpg" alt="Tre_di_me_A4" width="211" height="300" />  </p>
<p> </p>
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		<title>ALBEROANDRONICO&#8230;.E DUE!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[IL COMMISSARIO GIANFELICE]]></category>
		<category><![CDATA[Scrivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Felice di annunciare ai miei lettori che giovedì scorso 8 aprile sono stata a Roma per ricevere il diploma di Merito per la partecipazione al concorso ALBEROANDRONICO.
Il diploma  riporta il nome del racconto da me inviato cira un anno fa a questo concorso e che vanta, per ognuna delle 8 sezioni, oltre 200 intervenuti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-305" title="img058" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/04/img058-207x300.jpg" alt="img058" width="207" height="300" />Felice di annunciare ai miei lettori che giovedì scorso 8 aprile sono stata a Roma per ricevere il diploma di Merito per la partecipazione al concorso ALBEROANDRONICO.</p>
<p>Il diploma  riporta il nome del racconto da me inviato cira un anno fa a questo concorso e che vanta, per ognuna delle 8 sezioni, oltre 200 intervenuti da ogni  parte d&#8217;Italia. E&#8217; stata certamente grande la soddisfazione di ottenere, per la seconda volta, un riconoscimento da parte dell&#8217;altisonante Giuria del premio, come già accadde l&#8217;anno scorso per il romanzo Bucce d&#8217;Acino, che si classificò vicinissimo ai premiati.</p>
<p>Ancora una volta grazie alla mia carissima amica FRANCA BASSI, che mi ha portato a conoscenza di questo concorso, e tantissimi complimenti per lei, che é stata premiata  con la sua opera FARE CLIC PER INIZIARE, dedicata al cinema e alla città di Roma. </p>
<p>Da lei ho anche ricevuto istruzioni per la creazione di un PLOT, cioè la bozza riassuntiva di un&#8217;opera letteraria da sottoporre per un&#8217;eventuale versione cinematografica. Siccome entrambe sogniamo il cinema per i nostri personaggi e le nostre storie..chissà! Magari prossimamente sui vostri schermi ci vedrete come autrici:-))) </p>
<p>Nella foto sottostante:</p>
<p>io e FRANCA BASSI &#8211; Sala Protomoteca &#8211; Campidoglio &#8211; ROMA &#8211; 08/04/10</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-311" title="IOEFRANCAA" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/04/IOEFRANCAA-199x300.jpg" alt="IOEFRANCAA" width="199" height="300" /></p>
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		<title>IL PARERE DEL PERSONAGGIO N. 31</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bucce d'acino]]></category>

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		<description><![CDATA[Se fossi una regista (cosa che mi piacerebbe assai) non mi sarebbe dispiaciuto un volto così per impersonare il Conte Tornabuoni&#8230;certo che però mi ci é voluto del tempo per trovarne uno; sono un po&#8217; difficile e capatosta in certe cose.. Penso che se dovessi fare il casting per tutti i personaggi che girano per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-299" title="este_10124154_42280" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/03/este_10124154_42280-199x300.jpg" alt="este_10124154_42280" width="199" height="300" />Se fossi una regista (cosa che mi piacerebbe assai) non mi sarebbe dispiaciuto un volto così per impersonare il Conte Tornabuoni&#8230;certo che però mi ci é voluto del tempo per trovarne uno; sono un po&#8217; difficile e capatosta in certe cose.. Penso che se dovessi fare il casting per tutti i personaggi che girano per il mio romanzo BUCCE D&#8217;ACINO e che sono circa una trentina, credo che impiegherei minimo un mese:-) &#8230;e sono pure convinta che ne uscirebbe qualcosa di molto interessante!</p>
<p> </p>
<p>Heee&#8230;bando ai sogni..triplo sigh!!! Passiamo ad altro&#8230;</p>
<p>Volevo lasciare qui ai miei simpatici lettori l&#8217;opinione di uno di loro, Tullio Gallignani, che mi ha particolarmente colpito, in quanto, dopo aver letto il romanzo BUCCE D&#8217;ACINO, si é sentito al pari di uno dei personaggi da me creati. Si tratta decisamente di un punto di vista inusuale e molto interessante, che desidero sottoporvi.</p>
<p>Scrive Tullio:</p>
<p>&#8221; In diversi momenti mi sono trovato come dentro al libro, il personaggio n.31, ma potevo solo vedere ascoltare e mai parlare..<br />
Tutto scorre come una storia vera e forse lo è, in alcuni punti una dolcezza struggente prende il cuore ed altrettanto struggente è il dolore che accompagna i lutti..in entrambi i casi mi sono dovuto interrompere per..soffiarmi il naso..<br />
Il sogno di un amore ideale portato avanti tutta una vita, conservato al sicuro dentro lo scrigno del proprio cuore, ostinatamente a dispetto della realtà, ha dato a Nina la forza di vivere attraverso un periodo duro della nostra cara Italia.<br />
Il sogno d&#8217;amore che ciascuno di noi si porta dentro è la molla sempre carica che ci fa andare avanti, a dispetto di tutto e di tutti, perchè lanciamo a noi stessi una sfida improba:  il raggiungimento dell&#8217;ideale.<br />
E questo insegnamento &#8216;annalisa la sartina&#8217; lo trasmette tramite il personaggio di Nina..&#8221;perchè, quando c&#8217;è, l&#8217;amore, esattamente come qualsiasi essere vivente, vuole vivere, appunto, e poi crescere, espandersi, comunicare, urlare che esiste, e, se questo non è possibile, diventa tanto testardo da rasentare la pazzia..<br />
Grazie Annalisa</p>
<p>&#8230;e io dico GRAZIE A TE, TULLIO, per la grande sensibilità con cui ha commentato quel piccolo mondo fatto di parole, lacrime e gioie nato dalla mia fantasia!</p>
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		<title>PRESENTAZIONE LIBRO &#8216;AMICO CARLO&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amico Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[

 
22 gennaio 2010: ho finalmente occasione di presentare AMICO CARLO, il mio libro di teatro. Tre rivisitazioni goldoniane che, con l&#8217;ausilio dei miei amici del Centro Teatrale MAMIMO di R. Emilia che rappresentano tre scene  dalle rispettive opere: LA DOTE DI DONNA EUGENIA &#8211; I DILEMMI DELLA VILLEGGIATURA e IL LOCANDIERE hanno l&#8217;ardire di prendere fnalmente vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-292 alignright" title="ioamicocarlo2" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/01/ioamicocarlo2.png" alt="ioamicocarlo2" width="240" height="160" /><img class="aligncenter size-full wp-image-291" title="ioamicocarlo1" src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/01/ioamicocarlo1.png" alt="ioamicocarlo1" width="180" height="240" /></p>
<p> </p>
<p>22 gennaio 2010: ho finalmente occasione di presentare AMICO CARLO, il mio libro di teatro. Tre rivisitazioni goldoniane che, con l&#8217;ausilio dei miei amici del Centro Teatrale MAMIMO di R. Emilia che rappresentano tre scene  dalle rispettive opere: LA DOTE DI DONNA EUGENIA &#8211; I DILEMMI DELLA VILLEGGIATURA e IL LOCANDIERE hanno l&#8217;ardire di prendere fnalmente vita sotto ai miei occhi e a quelli del pubblico intervenuto.</p>
<p>Trovo che attori e registi abbiano davvero dato il meglio di sè&#8230;Vi lascio qui i rispettivi link:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/1/7D7ogsZN-jU">http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/1/7D7ogsZN-jU</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/2/-tPGRjSZn3k">http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/2/-tPGRjSZn3k</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/HLCBFXnVVQU">http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/HLCBFXnVVQU</a></p>
<p>Credo sia stata una piacevole occasione per fare un po&#8217; di cultura. Ho dovuto intrattenere il pubblico anche con la RIFORMA GOLDONIANA, secondo la quale avviene il difficile passaggio dal teatro delle maschere (tipico della Commedia dell&#8217;Arte) ad uno più attento alle sfumature dell&#8217;individuo e, dunque, ad una più verificabile realtà nei suoi personaggi.</p>
<p>Mentre mi preparavo alla presentazione mi sono trovata a leggere le qualità per le quali é noto Carlo Goldoni,  e ho scoperto che egli, esattamente come me, ama appunto descrivere i suoi personaggi con più intensità che convenzione, scopro anche che odia la volgarità ed infine che, nonostante le sue opere lo possano far immaginare come persona positiva, incline al sorriso e alla disponibilità, in fondo egli era forse meglio definibile come un &#8216;animo inquieto&#8217;, tanto più che pare soffrisse del fatto che, non essendo nato da famiglia dedita al teatro, si é sempre sentito un po&#8217; un pesce fuor d&#8217;acqua, come si suol dire&#8230;..</p>
<p>Che cosa volete che vi dica&#8230;evidentemente l&#8217;istinto come sempre, si attiva prima della ragione ed io mi sono trovata a seguire le orme di chi, pur essendo nato secoli prima, aveva parecchio di me. Lungi da me il paragonarmi ai suoi livelli, però le basi sono le medesime.</p>
<p>Sempre su Wikipedia, scopro che, come mi era capitato di scrivere nella mia prefazione personale al libro, anche per Goldoni  &#8216;le due forze che, nelle loro svariate manifestazioni, governano il mondo..sono amore e denaro&#8217;.</p>
<p>Benvenuto AMICO CARLO..e spero davvero che questo libro possa essere una valida occasione perché tante e tante persone si avvicinino al teatro che, come dico in quarta di copertina , può regalare tantissimo in termini di carica vitale, in quanto permette di esprimere i propri sentimenti, siano essi veri, presunti..o nascosti. Insomma..in un&#8217;epoca nella quale la globalizzazione la fa da padrona, forse é ancheora che ognuno tenti di riacquistare  propria identità, senza aver paura di conoscersi a fondo perché, nonostante i pregi e gli inevitabili difetti, ognuno, in sé, é UNICO, e già questo é semplicemente un fatto meraviglioso!</li>
<li> </li>
<li>Vi lascio qui i link all&#8217;intervista che mi ha fatto la mia editor, Rebecca Palagi, in occasione di detta presentazione:</li>
<li> </li>
<li><a href="http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/3P4gBHLuRSs">http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/3P4gBHLuRSs</a></li>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=GHY0OSnfARw">http://www.youtube.com/watch?v=GHY0OSnfARw</a></p>
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		<title>TRE DI ME&#8230;UN PARERE</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tre di Me]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace sempre pubblicare quello che pensano i miei lettori. Ecco un commento recentissimo, sui racconti contenuti in TRE DI ME da parte di T. Gallignani, esperto di medicina orientale in quel di Ravenna, che, col suo beneplacito, lascio qui per voi!
 Ah&#8230;cosa ci fa qui un minatore? Quando si é alla ricerca di quello che succede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace sempre pubblicare quello che pensano i miei lettori. Ecco un commento recentissimo, sui racconti contenuti in TRE DI ME da parte di T. Gallignani, esperto di medicina orientale in quel di Ravenna, che, col suo beneplacito, lascio qui per voi!</p>
<p> Ah&#8230;cosa ci fa qui un minatore? Quando si é alla ricerca di quello che succede dentro, ma molto dentro all&#8217;animo umano, si potrebbe essere anche raffigurati così. Tanta fatica per portare alla luce, ripulito, il meglio di sé&#8230;.</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-285" title="Jacob Holdt: Bolivia m.m." src="http://www.annalisafracasso.com/wp-content/uploads/2010/01/minatore-Bolivia-791a-199x300.jpg" alt="Jacob Holdt: Bolivia m.m." width="199" height="300" /></p>
<p>IL LABIRINTO D&#8217;ACQUA<br />
Il thriller lo hai rafforzato nel momento dell&#8217;interruzione del racconto, sembra quasi che tu abbia buttato il sasso e ritirato la mano in attesa di vedere l&#8217;effetto che faceva. beh ci sei riuscita in pieno, quando la pagina è diventata bianca di scrittura mi è scappato un &#8216;ma no!!&#8217; non può finire ora, filava tutto così liscio con i personaggi interamente calati nella loro parte..tutto rispondeva, anche la piccola perla del doppio tatuaggio e Alvise, già un nome d&#8217;altri tempi, descritto così bene che mi sembra di vederlo studente svogliato come me..ora aspetto di calarmi ancora nelle vicinanze di Villa Pisani dopo aver letto in sequenza gli altri tuoi libri&#8230;</p>
<p>L&#8217;ETA&#8217; DI VITTORIA<br />
E&#8217; un bellissimo momento di crescita nella vita di una persona.<br />
Non ho elementi per azzardare che sia la tua autobiografia come suggerito da Rebecca, ma non avrei difficoltà a crederle..<br />
Scoprire che qualcuno è interessato a noi ci da una grande carica vitale, aspettare con ansia il momento dell&#8217;appuntamento ci fa sentire più &#8216;grandi&#8217; e facciamo carte false per presentarci nelle migliori condizioni.<br />
Sentiamo di dare il meglio di noi per aspettarci il meglio dagli altri ma non come merce di scambio bensì in ossequio all&#8217;amore ideale pulito che si vive appunto in quella splendida età che è l&#8217;adolescenza.</p>
<p>I BUCHI DELL&#8217;ANIMA<br />
La noia come una cappa di piombo è caduta sul matrimonio di giorgio, per metà ne è lui l&#8217;artefice ma non riesce a vederlo e fugge lontano da se stesso.<br />
la fuga è data dal vuoto d&#8217;amore che si è creato nel rapporto con la moglie e giorgio sente la sofferenza della non vita.<br />
La sua fortuna è quella di non rimanere solo con se stesso<br />
e ritrovare così attraverso Arianna la possibilità di continuare a vivere..</p>
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