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  • gen 26 2010

    PRESENTAZIONE LIBRO ‘AMICO CARLO’

    Filed under: Amico Carlo, Teatro

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    22 gennaio 2010: ho finalmente occasione di presentare AMICO CARLO, il mio libro di teatro. Tre rivisitazioni goldoniane che, con l’ausilio dei miei amici del Centro Teatrale MAMIMO di R. Emilia che rappresentano tre scene  dalle rispettive opere: LA DOTE DI DONNA EUGENIA – I DILEMMI DELLA VILLEGGIATURA e IL LOCANDIERE hanno l’ardire di prendere fnalmente vita sotto ai miei occhi e a quelli del pubblico intervenuto.

    Trovo che attori e registi abbiano davvero dato il meglio di sè…Vi lascio qui i rispettivi link:

    http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/1/7D7ogsZN-jU

    http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/2/-tPGRjSZn3k

    http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/HLCBFXnVVQU

    Credo sia stata una piacevole occasione per fare un po’ di cultura. Ho dovuto intrattenere il pubblico anche con la RIFORMA GOLDONIANA, secondo la quale avviene il difficile passaggio dal teatro delle maschere (tipico della Commedia dell’Arte) ad uno più attento alle sfumature dell’individuo e, dunque, ad una più verificabile realtà nei suoi personaggi.

    Mentre mi preparavo alla presentazione mi sono trovata a leggere le qualità per le quali é noto Carlo Goldoni,  e ho scoperto che egli, esattamente come me, ama appunto descrivere i suoi personaggi con più intensità che convenzione, scopro anche che odia la volgarità ed infine che, nonostante le sue opere lo possano far immaginare come persona positiva, incline al sorriso e alla disponibilità, in fondo egli era forse meglio definibile come un ‘animo inquieto’, tanto più che pare soffrisse del fatto che, non essendo nato da famiglia dedita al teatro, si é sempre sentito un po’ un pesce fuor d’acqua, come si suol dire…..

    Che cosa volete che vi dica…evidentemente l’istinto come sempre, si attiva prima della ragione ed io mi sono trovata a seguire le orme di chi, pur essendo nato secoli prima, aveva parecchio di me. Lungi da me il paragonarmi ai suoi livelli, però le basi sono le medesime.

    Sempre su Wikipedia, scopro che, come mi era capitato di scrivere nella mia prefazione personale al libro, anche per Goldoni  ‘le due forze che, nelle loro svariate manifestazioni, governano il mondo..sono amore e denaro’.

    Benvenuto AMICO CARLO..e spero davvero che questo libro possa essere una valida occasione perché tante e tante persone si avvicinino al teatro che, come dico in quarta di copertina , può regalare tantissimo in termini di carica vitale, in quanto permette di esprimere i propri sentimenti, siano essi veri, presunti..o nascosti. Insomma..in un’epoca nella quale la globalizzazione la fa da padrona, forse é ancheora che ognuno tenti di riacquistare  propria identità, senza aver paura di conoscersi a fondo perché, nonostante i pregi e gli inevitabili difetti, ognuno, in sé, é UNICO, e già questo é semplicemente un fatto meraviglioso!

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  • Vi lascio qui i link all’intervista che mi ha fatto la mia editor, Rebecca Palagi, in occasione di detta presentazione:
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  • http://www.youtube.com/user/alieffe#p/a/u/0/3P4gBHLuRSs
  • http://www.youtube.com/watch?v=GHY0OSnfARw

    gen 20 2010

    TRE DI ME…UN PARERE

    Filed under: Senza categoria, Tre di Me

    Mi piace sempre pubblicare quello che pensano i miei lettori. Ecco un commento recentissimo, sui racconti contenuti in TRE DI ME da parte di T. Gallignani, esperto di medicina orientale in quel di Ravenna, che, col suo beneplacito, lascio qui per voi!

     Ah…cosa ci fa qui un minatore? Quando si é alla ricerca di quello che succede dentro, ma molto dentro all’animo umano, si potrebbe essere anche raffigurati così. Tanta fatica per portare alla luce, ripulito, il meglio di sé….

     

    Jacob Holdt: Bolivia m.m.

    IL LABIRINTO D’ACQUA
    Il thriller lo hai rafforzato nel momento dell’interruzione del racconto, sembra quasi che tu abbia buttato il sasso e ritirato la mano in attesa di vedere l’effetto che faceva. beh ci sei riuscita in pieno, quando la pagina è diventata bianca di scrittura mi è scappato un ‘ma no!!’ non può finire ora, filava tutto così liscio con i personaggi interamente calati nella loro parte..tutto rispondeva, anche la piccola perla del doppio tatuaggio e Alvise, già un nome d’altri tempi, descritto così bene che mi sembra di vederlo studente svogliato come me..ora aspetto di calarmi ancora nelle vicinanze di Villa Pisani dopo aver letto in sequenza gli altri tuoi libri…

    L’ETA’ DI VITTORIA
    E’ un bellissimo momento di crescita nella vita di una persona.
    Non ho elementi per azzardare che sia la tua autobiografia come suggerito da Rebecca, ma non avrei difficoltà a crederle..
    Scoprire che qualcuno è interessato a noi ci da una grande carica vitale, aspettare con ansia il momento dell’appuntamento ci fa sentire più ‘grandi’ e facciamo carte false per presentarci nelle migliori condizioni.
    Sentiamo di dare il meglio di noi per aspettarci il meglio dagli altri ma non come merce di scambio bensì in ossequio all’amore ideale pulito che si vive appunto in quella splendida età che è l’adolescenza.

    I BUCHI DELL’ANIMA
    La noia come una cappa di piombo è caduta sul matrimonio di giorgio, per metà ne è lui l’artefice ma non riesce a vederlo e fugge lontano da se stesso.
    la fuga è data dal vuoto d’amore che si è creato nel rapporto con la moglie e giorgio sente la sofferenza della non vita.
    La sua fortuna è quella di non rimanere solo con se stesso
    e ritrovare così attraverso Arianna la possibilità di continuare a vivere..

    dic 06 2009

    SCOIATTOLINA & PETTIROSSO A VIAREGGIO

    Filed under: Scoiattolina & Pettirosso

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    Sabato 12 e 19 dicembre 2.009 Scoiattolina & Pettirosso saranno per le strade di Viareggio a far felici i bambini!

    1000 COPIE della mia favola che si intitola appunto SCOIATTOLINA & PETTIROSSO, già segnalata qualche mese fa al Concorso Nazionale Rime & Racconti intitolato al Mondo degli Animali e sviluppato dall’Ass. M.A.R.E.L. di Roma, saranno consegnate gratuitamente ai bambini di Viareggio che, nelle prossime due domeniche di dicembre, si troverano a passare per i negozi del centro.

    La lodevole iniziativa é partita dalla mia Casa Editrice, CINQUEMARZO di Viareggio in collaborazione con il CONSORZIO CENTRO CITTA’.

    Una ‘fata e alcuni ‘folletti’ provvederanno alla distribuzione. Niente di meglio, visto che già in copertina ci sarà la splendida immagine di una fata creata dalla mano esperta del Maestro FIORELLO CAGNETTI, pittore in Viterbo, che ha cortesemente prestato le immagini di copertina e le due illustrazioni che vedete all’inizio del mio articolo, con le quali ha sapientemente illustrato i due protagonisti della fiaba.

    La versione completa é in elaborazione e sarà ben più complessa di quella che verrà regalata ai bambini. Spero nella primavera prossima di concluderla. Parla soprattutto di AMICIZIA e SOLIDARIETA’. C’é anche  l’AMORE  anche se, data l’età di quelli che saranno i piccoli destinatari, tale sentimento é lasciato come ’sospeso’, giusto quache pennellata leggera, per dare un po’ di intensità alle vicende. E poi, tanti scorci dalla NATURA: il cielo aranciato dal sole d’inverno, il profumo dei calycantus… immancabile, la MAGIA, con alberi che aprono gli occhi da sotto la corteccia rugosa e animali che vivono in un mondo tutto loro ma che poi si trasformeranno ..chissà…per ora non ve lo dico! E infine, tanta FANTASIA, come quando un semplice girasole viene trasformato in una dolce bambolina che fa smettere di piangere una bambina rimasta senza il suo giocattolo preferito.

     

    ott 22 2009

    MATILDE E IL PROFESSORE

    Filed under: Teatro

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    Tempo fa la mia amica ISABELLA PELLACINI mi ha informato di un Concorso intitolato MATILDE DI CANOSSA – MEDIOEVO CONTEMPORANEO dedicato ad autori di nuove drammaturgie, proclamato dalla Casa Ed. Minimum Fax di Roma in collaborazione con la prov. di R.Emilia e La Corte Ospitale di Rubiera (RE). L’argomento era difficile ma interessante. Dopo essermi cimentata già qualche anno fa con la figura di Anna Bolena, ho sentito che potevo provare anche con Matilde di Canossa. A me piace sviscerare la storia e andare a dar luce al mondo femminile, troppo spesso ripiegato all’ombra delle solite figure maschili, per cui mi sono data da fare. Oltretutto, si trattava di preparare una ’sinossi’, parola un po’ astrusa che sta per ‘progetto’ drammaturgico. In pratica, bisognava spiegare motivi dell’argomento da rendere in forma drammatica, inoltre bisognava dare delle note su ambientazione e caratterizzazione dei personaggi. Tutto sommato, dopo aver preso le dovute informazioni storiche, non sarebbe stato un lavoro troppo lungo: valeva la pena tentare.

    Non é stato facile perché Matilde é un personaggio molto lontano nella storia e anche molto ‘usato’ specie dalla nostra cultura cristiano-cattolica per via del famoso incontro tra l’imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII, che si svolse nel 1.077 e che la vede spesso bollata come ‘garante della cristianità’ e basta, ma di quasi tutto il resto della sua memorabile vita, i più non sanno quasi nulla.  

    Come sempre in teatro , la carta vincente é mutare le prospettive, per creare attenzione, interesse, scuotimento generale. E allora ho spostato tutto nel 1.977, e, al posto della famigerata lotta per le investiture, ho fatto agire Matilde nel bel mezzo degli “anni di piombo”  in cui l’Italia era devastata dagli attentati dei brigatisti rossi e neri.

    Questo mio strano esperimento é stato premiato, visto che la Giuria, presieduta da una notevole sequela di attori e registi e presieduta dal Maestro GIORGIO ALBERTAZZI mi ha dato il grande merito di essere tra gli otto autori selezionati per andare a far parte dell’Antologia del Premio. Vi faccio qui un veloce copia-incolla della mail che mi é pervenuta e che ho letto, come ben capirete, con grande stupore:   

      

    “….La commissione ha inoltre individuato altri otto progetti riconosciuti per motivi diversi di un certo interesse. Questi progetti e i relativi autori verranno menzionati nella pubblicazione di minimum fax attraverso una sinossi e una breve biografia dell’autore, insieme alle motivazioni della commissione, a testimonianza della ricchezza e del fermento creativo soprattutto tra i giovani autori italiani, dell’adesione motivata al nostro progetto e delle potenzialità che offre la scrittura anche nel momento in cui si confronta con un tema complesso e apparentemente distante.

    Rientreranno pertanto nella pubblicazione di minimum fax Magna Comitissa di Monica Giovinazzi, Quattro movimenti per Matilde di Maria Francesca Destefanis, Tèssa o dell’identità di Federica Iacobelli, Bisogno di sedersi di Lorenzo Alunni, Millennium di Rosaria Parretti, L’Imperatrice di Valerio Marini, Dei fiori che non cambiano di Maria Bernardini Pignataro, Matilde e il professore di Annalisa Fracasso.”

    ott 16 2009

    IL LABIRINTO D’ACQUA copertina & altro

    Filed under: Il labirinto d'acqua

    labirintofoto1.jpgFinalmente pronto per essere stampato IL LABIRINTO D’ACQUA, di cui qui vi fornisco l’elegante copertina realizzata con la gentilissima e competente collaborazione e supervisione dell’amico Massimo Dordoni, fotografo in quel di Crema, presso MADSTUDIOFOTO http://www.madstudiofoto.net/About_Me.html.

    Aggiungo, come promesso, la quarta di copertina che, come ormai ben sa chi mi segue, é una sorta di ‘finestra’ che, visto che se ne sta sulla copertina retro libro, é fondamentale perché dovrebbe riassumere un condensato del contenuto e delle motivazioni che hanno portato alla scrittura delle pagine che compongono il libro stesso. Eccola:

    “Amore che va, amore che viene…c’è quello che sboccia con un semplice sguardo e quello che ha bisogno di anni per manifestarsi, quello che pensi sia perfetto e il giorno dopo sfiorisce, quello che credi morto e invece ti accompagnerà per sempre.Da queste considerazioni nasce ‘IL LABIRINTO D’ACQUA’: thriller giallo-rosa, a tratti onirico, nel quale personaggi e sentimenti si rincorrono senza confini di spazio e tempo, rispondendo soltanto alle intricatissime leggi del cuore.”

    Anche la dedica, se volete, é particolare. Visto che si tratta di una storia che si svolge nella mia terra, il Veneto, in quel nastro di strada e acqua costellato dalle famose ville dell’epoca goldoniana che é la Riviera del Brenta, ho voluto scrivere quanto segue:

    “Alla mia terra e alla mia gente, che tanto s’industria per mille faccende ma che malvolentieri si ferma ad ascoltare il lento e sommesso parlare dell’anima.”

    Chi mi legge ed é veneto oppure, non essendo veneto, ha conosciuto gente veneta, forse dirà: “Toh, é vero…”