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  • giu 30 2010

    UN POMERIGGIO DA RICORDARE

    Filed under: Senza categoria

    Veramente piacevole per me e interessante per i miei graditi ospiti la presentazione de IL LABIRINTO D’ACQUA svoltasi a Villa Pisani sabato 26 giugno 2010.P6090008

    Per tutti coloro che mi seguono ma che non sono intervenuti, lascio qui una bozza delle domande proposte dalla mia editor, REBECCA PALAGI della Casa Editrice CINQUEMARZO di Viareggio, nonché le risposte che mi ero preparata ma che, come sempre accade nelle mie presentazioni, sono state molto ampliate durante la manifestazione…visto che quando comincio a parlare poi vado, vado, vado….:-)

    Intanto parlaci della tua passione per la scrittura, quando è nata e come?

    Credo di averla sempre avuta, perché periodicamente si presentava, tant’è che in occasione di qualche compleanno o anniversario mi piaceva scrivere qualcosa di particolare. Solo che da cinque anni a questa parte diciamo che ho avuto più tempo per esercitare questa strana necessità.

     Un esordio narrativo inconsueto, il Teatro, per poi pubblicare ben 5 libri di diversa natura. Tra cui questo, un misto tra thriller e rosa, ben mischiato per la verità, in cui comunque sembra che il personaggio principale sia proprio questa dimora che ci ospita, Villa Pisani.

    Il labirinto d’acqua vuole essere anche un atto d’amore verso la tua terra natia, verso questa villa in particolare?

    E’ indubbio che questa dimora mi ha sempre affascinato, anche perché, essendo così vicina ai luoghi nei quali sono vissuta, me la trovavo sempre lì davanti. Così ho voluto fare per essa quello che ho desiderato fare per Goldoni quando ho preso in mano alcune delle sue opere e ho tentato di rispolverarle, di svecchiarle e farle vedere sotto una luce nuova. E poi, c’è un indubbio atto di attenzione e di amore, se così vogliamo dire, verso la mia gente, alla quale il libro è dedicato.

    Con che occasione è nata questa idea?

    Quando ho cominciato a sentire l’esigenza di scrivere qualcosa (nel 2006), avevo la necessità di un tema da seguire. Cercando dei concorsi su internet mi è capitato il tema proposto dal Gran Giallo Città di Cattolica che aveva come sua richiesta principale quella di creare un giallo che si svolgesse in una località italiana; da qui, ho pensato a Villa Pisani.

     Le tue primissime scritture erano copioni teatrali, quanto ti è stato naturale passare dalla sceneggiatura teatrale al romanzo?

    Il passo è stato brevissimo e naturale. Con un copione ti trovi a dover far capire tutto tramite i dialoghi, solitamente, mentre nella scrittura di un romanzo ci si può allargare a dismisura oltre il dialogo, cercando di tradurre nella descrizione dei movimenti, dei luoghi, delle espressioni stesse quello che talvolta rimane ‘dietro’ le righe.

     Scrivere romanzi per te è più un divertimento o una fatica?

    Finora è stata una sorta di necessità, che a volte può essere divertente, altre faticosa.

     La dimensione naturale di una storia “obbliga” lo scrittore a tratteggiare i personaggi in maniera distintiva e coerente. Di solito gli scrittori usano un po’ di sé per arrivare a personaggi il più possibile vicini alla realtà. Il personaggio di Kamila, ben tratteggiato, quanto è autobiografico?

    A scuola di teatro ho appreso che un personaggio, qualsiasi, quando entra in scena, deve portare energia. Diciamo che tutte le volte che metto in movimento i miei personaggi cerco di creare questa energia, che a sua volta crea contrasto e quindi interesse nel lettore. Kamila è parecchio autobiografica (miope, precisa, conosce un paio di lingue), anche se a dire il vero all’inizio era una comprimaria e non immaginavo assolutamente come sarebbe andata a finire.

     Un altro personaggio molto importante del Labirinto è la figura del Sovrintendente, una figura assai ambigua, ombrosa, poco gradevole… A chi ti sei ispirata?

    Non me ne voglia il Sovrintendente di qui che non conosco e anzi ringrazio per avermi dato la possibilità di presentare qui il mio libro … è una persona che non vive qui e che, diciamo, mi ha lasciato un ricordo molto sgradevole di sé,  per motivi di lavoro.

     Facciamo un passo indietro; agli esordi del romanzo troviamo Alvise e Jenny. Per non svelare troppo del “perché”, diciamo solo che hanno dei punti in comune con Kamila e Luca… Luca e Alvise però non sembrano così “vicini” almeno caratterialmente, cosa ti ha spinto a creare un nuovo personaggio, totalmente insolito nei tratteggi, come quello di Luca?

    Sempre per via della necessità di evidenziare un contrasto. Un personaggio fotocopia sarebbe risultato abbastanza mediocre ed avrebbe fatto scadere l’interesse del lettore. Nemmeno i due Alvise si somigliano, se è per questo!

     Quali sono i tuoi modelli letterari?

    Mi sento molto vicina al Verismo italiano e al Realismo francese, come pure ad autori come Dickens e D.H.Lawrence. Mi piace la loro dedizione alla realtà e ai sentimenti.

     

     

    Italo Calvino, nella pubblicazione Sfida al labirinto (dell’esistenza)  espone le sue idee riguardo la funzione degli intellettuali, i quali, secondo lui, devono cercare di comprendere il caos del reale per tentare di dare un senso alla vita. Qualcosa di questo troviamo anche nel “tuo” Labirinto?

    Non è che gli intellettuali devono cercare di comprendere il caos del reale, piuttosto, gli artisti, credo hanno come compito quello di mettere in comunicazione quello che c’è dentro di noi con quello che ci sovrasta.

     

    Ancora Calvino:

    «Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole… Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni».
    da “Se una notte d’inverno un viaggiatore”

     I presagi de “Il Labirinto d’Acqua” sono segni… accenni, appunto che riguardano anche tutto l’universo? Credi ci siano nel nostro labirinto del 2010 dei segni che non possiamo e non dobbiamo ignorare?

    Più che accenni per riguardano l’universo direi che possono essere dei suggerimenti per aggiungere un punto di vista ai propri. Senza pretendere di fare la filosofa né, tantomeno, di parlare di politica, sono convinta che dal ‘particolare’ si possa poi giungere all’universale’, il che, sostanzialmente, vuol dire che quando si è raggiunto un minimo di armonia dentro di sé si sia poi anche più predisposti a voler percepire e cogliere le necessità altrui. E comunque, secondo me come diceva LAVOISIER (chimico) ‘Tutto si trasforma, ma in realtà, nulla si crea e nulla viene distrutto’, un po’ come l’Energia di cui parla Alison, per cui, anche se in questo libro alcuni dei protagonisti muoiono, in realtà la parte migliore di loro continua ad esistere e a perpetrarsi, all’infinito.

     

     

    OPERE EDITE:

    2007                     TRE DI ME

    2008                     BUCCE D’ACINO

    2008                     CUOR DI BRIOSSSHHH

    2009                     AMICO CARLO

    2009                     IL LABIRINTO D’ACQUA

     

    PROSSIME NOVITA’:

    2010                     STORIE DELLA FORESTA INCANTATA (FIABA)

                                  LIEVI PASSI TRA I GIORNI (RACCOLTA DI POESIE)

    PROGETTI:         DONNE COME NOI

                                  BLOG TIME

                                  I DIALOGHI DELLE COSE

    Tra i tanti grazie che ho dispensato tra gli intervenuti, permettetemi di dire nuovamente un grandissimo GRAZIE al mio papi che é intervenuto, per la primissima volta, alla presentazione di un mio libro così particolarmente legato alla nostra terra.

    P6090014

     Una piccola nota personalissima. Sono stata veramente entusiasta dall’applauso finale….wow…proprio come a teatro!!!!

    giu 08 2010

    APPUNTAMENTO A VILLA PISANI

    Filed under: Il labirinto d'acqua

    labirintofoto1Appuntamento con tutti coloro che vorranno intervenire per la presentazione de IL LABIRINTO D’ACQUA, presso la magica cornice di VILLA PISANI

    VILLAPISANI1

    http://www.villapisani.beniculturali.it/

    SABATO 26 GIUGNO ORE 17.00

    presso la saletta denominata ‘boiserie’ che si trova a dx dall’entrata (in occasione di detta presentazione, l’entrata alla Villa é gratuita)

    Verso le ore 18,00 BUFFET 

    Ore 18,30 VISITA GUIDATA GRATUITA presso il LABIRINTO

    Sicuramente sarà una giornata da ricordare, almeno per me. Villa Pisani é sempre stato una specie di ‘luogo dei sogni’ fin da quando ero bambina, visto che sono cresciuta a poche centinaia di metri dalla stessa. Ho avuto modo di frequentarla anche in altre occasioni, ma MAI, come potete ben capire, per un qualcosa di così personale come la presentazione del mio libro, né tantomeno avrei immaginato una cosa simile anche solo fino a qualche mese fa… 

    Bellissima notizia per me e per tutti coloro che, come me, aspettano sempre che la vita s’inventi di stupirli!

    VI ASPETTO NUMEROSI…UN CALOROSO ABBRACCIO A TUTTI!

    giu 03 2010

    LE PAROLE DI PAOLA PER CUOR DI BRIOSSSHHH

    Filed under: Cuor di Briossshhh

    annalisa 6 ottobre 1973
    annalisa 6 ottobre 1973

    ..visto che in CUOR DI BRIOSSSHHH si parla dei miei primi 20 anni, ho ripescato questa mia vecchia foto dove avevo, sigh, solo 14 anni! E, visto che ci sono, metto pure questaannalisasett1965 (avevo 6 anni!)

     

    Chi mi segue sa che mi piace mettere sul mio sito le recensioni dei miei lettori. In effetti devo dire che, tra di loro, alcune sono delle persone che si sono dimostrate di una sensibilità e profondità d’animo veramente ‘impagabili’ come si suol dire, tant’é che ogni volta che leggo queste loro riflessioni mi faccio un bel pieno di autostima che, a dire il vero, fa sempre bene! Una di queste é sicuramente PAOLA MASTRODDI, poetessa romana (ed eccellente fotografa), che scrive e raccoglie intorno a sé altri poeti, scrittori, e poi anche pittori e amanti della fotografia artistica in quello che, su Splinder, più che un blog é una sorta di Caffé Letterario:

    http://flameonair.splinder.com/

    Parlare ancora una volta dei libri di Annalisa – annalisaeffe Utente: annalisaeffe - presente qui su splinder col suo blog colorato di dolcezza e di intelligenza  
    http://tuttiicoloridellanima.splinder.com/ e sul web anche con l’altro suo sito
    http://www.annalisafracasso.com/
     è sempre un piacere secondo solo al leggere i suoi libri.
    Dopo la mia precedente recensione di  suoi libri che trovate cliccando sul link
    http://flameonair.splinder.com/post/21254454/Una+proposta+di+lettura:+Annal

    torno con piacere a parlarvi di lei attraverso il suo libro “Cuor di Briossshhh”.
    Le sue pagine, anche qui, sono la cartina al tornasole del suo animo capace di raccontarci squarci d’anima attraverso episodi di vita vissuta senza mai indulgere nella pesantezza (che pure certi temi potrebbero consentire) o nel tentativo di suscitare compatimento.
    Ogni episodio del suo libro ha la briosità che le è propria, il suo saper cogliere il lato umoristico anche di una disavventura, la leggerezza di saper rileggere episodi del passato con la consapevolezza che ognuno d’essi ““doveva”  avvenire affinchè la tavolozza della sua sensibilità e del suo animo si arricchisse delle sfumature e della profondità che la contraddistinguono.
    Non a caso lei stessa cita il suo amato Shakespeare nelle pagine finali del libro per parlare del suo concetto realtivo alla Vita:
    Spegniti, spegniti, breve candela! la vita non è altro che un’ombra che cammina!…Una favola narrata da un idiota…” e “..La vita altro non è che ” Una storia raccontata dalle labbra di un pazzo”.
    Il destino segue vie imperscrutabili in cui il nostro intervento è marginale se non assolutamente irrilevante: le cose procedono secondo un disegno che ci sfugge, ammesso che ve ne sia davvero uno sottostante.
    Cercarvi un senso nascosto è uno sforzo fondamentalmente inutile: altro non resta che affrontare cosa ci serba in sorte raccogliendo le nostre forze, la nostra inventiva e la nostra creatività per tradurre anche le difficoltà e le prove in occasioni da utilizzare per crescere, per reinventarci e per riuscire, col tempo, anche a sorriderci su senza diventare aridi, senza odiare e senza recriminare.
    La tessitura dei capitoli, ciascuno relativo ad un episodio ed un periodo temporale, dai primi ricordi ai più vicini, ha una trama preziosa, come un ricamo delicato ed elegante o una ragnatela lucente e vischiosa che invoglia il lettore ad non chiudere il libro finchè non lo si è letto tutto, fino in fondo, e assaporato come uno spumantino frizzante dal profumo fruttato.
    La luce d’anima che emanano le sue pagine, equilibrate e tese, fanno di questo libro un insieme di acquerelli che trattengono la sostanza dei temi trasmutandola nella trasparenza e nella limpidezza del tratto stilistico.

    … E, da parte mia, ancora un grazie a Paola dal profondo del cuore, con contorno di bricioline..di briossshhh! 

     
    mag 24 2010

    E DOPO MATILDE…VADO A TROVARE LE ALTRE

    Filed under: Donne come noi

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    …E a raccontare di loro. E già, dopo aver avuto dei  commenti molto incoraggianti quando parlai del mio studio su Matilde di Canossa in occasione della partecipazione ad un concorso sull’elaborazione di un progetto drammaturgico, ora ho pensato di continuare su quella strada. Ribadisco, per i signori uomini che mi leggeranno, che non sono femminista. Amo gli uomini..in senso ‘lato’, se mi permettete di esprimermi così…Provo a spiegarmi: non mi é nemmeno mai passato per la testa di annullarli né di umiliarli né disonorarli (nel tempo lo hanno fatto già abbastanza loro e non é il caso di seguirli per questa china) per affermare una pseudo (e stupidissima) eventuale supremazia femminile. Anzi, penso che un appagante rapporto uomo-donna sia tra le massime aspirazioni della felicità terrena e qui il discorso si potrebbe ampliare a dismisura. Dovendo attenermi invece al tema di questo articolo, quello che intendevo dire é che trovo possa essere davvero molto interessante andarsene in giro per le pagine della storia a scoprire certe figure femminili che purtroppo sono state lasciate spesso nell’ombra. Ho appena cominciato a cercare notizie su certi personaggi che mi ‘ispiravano’ e ho già scoperto deliziosi particolari che desidero rendere noti, spero, con grande interesse di molti. Lo scopo é sempre quello di ‘umanizzare’ queste figure collocandole, come lo sono state nella vita vera, anche nella fitta ragnatela di legami famigliari che anche per loro, come per tutti, hanno costituito una base evolutiva fondamentale, che ha contribuito a crearle e plasmarle e a farle agire nel teatro della vita in un determinato modo piuttosto che in un altro.

    Anita Garibaldi e Joséphine de Beauharnais sono solo le prime che andranno ad aggiungersi a Matilde, che già conosco, direi, abbastanza bene…ma ce ne saranno molte altre, potete esserne certi. Alla fine, penso proprio che le potrò suddividere per categorie e poi chissà…magari anche molti degli uomini famosi che hanno fatto parte della loro vita alla fine ci sembreranno molto più simili a qualsiasi comune mortale!

    mag 17 2010

    FALCONARA – PRESENTAZIONE LIBRI

    Filed under: Senza categoria

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    Coadiuvata dall’ottimo Stefano Alessandrini che si é compiaciuto di fare un excursus  in piena regola su tutti i miei libri, ho avuto modo, sabato 8 maggio, di fare una graditissima presentazione presso la Libreria LIBRIAMO di FALCONARA (AN). Le due ore canoniche sono trascorse con grande piacevolezza sia per me che  per i presenti, almeno a giudicare dagli sguardi attenti che ho intravisto nel pubblico, nonché dalla bella discussione che si é instaurata verso la fine della serata con un’attentissima e simpaticissima signora di una certa età. 

    Grazie alla scrupolosa analisi di Stefano Alessandrini, si é parlato inizialmente di TRE DI ME, per poi passare a IL LABIRINTO D’ACQUA che, come sa chi mi segue, é la continuazione di uno dei tre racconti contenuti nel mio libro d’esordio. Si é poi passati per BUCCE D’ACINO, con l’ormai classico raffronto della protagonista, Nina, a quell’incomparabile personaggio della letteratura mondiale che é la Caterina de ‘La Bisbetica domata’ di Shakespeare. Dico ‘classico’ perché non appena letto questo mio romanzo, é stato proprio Stefano che ha rilevato questa somiglianza, alché io ho ribadito, con la mia consueta (anche se talvolta strampalata) ironia che molto probabilmente certi ‘caratteri’ facevano parte di un determinato territorio..perlomeno prima dell’arrivo della globalizzazione, anche etnica, che oramai sta prendendo il sopravvento un po’ ovunque!

    Breve passaggio anche su CUOR DI BRIOSSSHHH e quindi anche su AMICO CARLO e duque ancora su quel mio non sopito desiderio di rivalutare e rinfrescare, se mi passate il termine, quello che é stato il gran lustro della mia terra d’origine, che ora vive in tranquilla laboriosità, ma che per sua natura tende a negare l’attenzione verso tutto quanto non faccia parte di qualcosa che possa andare ‘oltre’ il quotidiano, tant’é che nella dedica del mio ultimo libro IL LABIRINTO D’ACQUA, io appunto dico:

    ‘Alla mia terra e alla mia gente. che tanto s’industria per mille faccende ma che malvolentieri si ferma ad ascoltare il lento e sommesso parlare dell’anima…’

    A proposito, si sta facendo il possibile per ottenere l’utilizzo di una sala presso VILLA PISANI in modo da fare proprio lì la presentazione di questa mia ultima fatica letteraria, così da riuscire a dare una giusta cornice ad una storia che ha, come suo fulcro, proprio il LABIRINTO che si trova nella famosa villa.

    Tornando invece alla presentazione di Falconara, devo sottolineare che, per felice intuizione di Stefano Alessandrini sono state anche lette un paio di mie poesie che, da almeno un paio d’anni, mi diletto a scrivere. Ho notato con sorpresa quello che già si verifica nel mio blog ogni qualvolta ne presento una: c’é davvero tanto interesse! In effetti questo mi spinge a voler proseguire su quello che sarà uno dei miei prossimi obbiettivi, e cioé la raccolta delle mie poesie, coadiuvata dalla loro rappresentazione in formato fotografico, che l’amico Fabio Corvini si appresta a fornirmi con grande entusiasmo.

    A breve tornerò a farmi viva con un paio di ulteriori novità….e la storia continua…colpa vostra, sapete? Dite che vi piace cosa scrivo e come lo scrivo e allora io continuo…ehhhh…si! Quando smetterete di lusingarmi magari ripiegherò su altri passatempi, ma per ora ancora no….e comunque, GRAZIE davvero a voi tutti che mi seguite!Tre_di_me_A4  

     

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